PRIVACY E INTELLIGENZA ARTIFICIALE

COS’È ? 

L’intelligenza artificiale è un ramo della computer science che si occupa dello sviluppo di sistemi Hardware e Software dotati di determinate capacità tipiche dell’essere umano, quali: interazione con l’ambiente, apprendimento, adattamento, ragionamento, pianificazione. 

Capaci di raggiungere obiettivi in modo autonomo, tramite un processo decisionale tipico degli esseri umani. 

LA NASCITA 

L’Intelligenza Artificiale nasce con l’avvento dei computer nel 1956.

Proprio in quest’anno, infatti, si parlò per la prima volta di Intelligenza Artificiale in un convegno durante il quale furono presentati alcuni programmi capaci di effettuare ragionamenti logici, in particolar modo legati alla matematica. 

GLI ANNI 50-70

Negli anni Cinquanta-Sessanta fu soprattutto il sentimento di ottimismo a sostenere tutte le ricerche e le sperimentazioni relative a questo ramo: tuttavia, se da un lato si riuscirono a sviluppare software sempre più sofisticati, dall’altro si iniziarono a vedere le prime limitazioni dell’Intelligenza Artificiale, che non sembrava poter riprodurre le capacità intuitive e di ragionamento tipiche degli esseri umani.

Ad interessarsi alla ricerca sull’Intelligenza Artificiale non fu soltanto il campo informatico ma anche quello biologico.

Nel 1969, infatti, alcuni studenti e ricercatori del Carnegie Institute of Technology realizzarono un programma che era in grado di ricostruire una molecola semplice a partire dalle informazioni ottenute dallo spettrometro di massa. 

Il risultato era legato alla conoscenza di determinati campi di applicazione da parte della macchina. 

DAGLI ANNI 80 A OGGI 

Agli inizi degli anni ’80 il primo sistema di Intelligenza Artificiale fu utilizzato per scopi commerciali e la ricerca sull’Intelligenza Artificiale iniziò ad interessare non solo gli Stati Uniti, ma anche il Giappone e l’Europa.
La nuova era dell’Intelligenza Artificiale si apre con l’utilizzo di un algoritmo che permetteva l’apprendimento per reti neurali, le cui sperimentazioni coprirono sia campi prettamente informatici sia psicologici. 

Il primo vero successo dell’Intelligenza Artificiale è stato quello che ha visto il confronto tra Deep Blue, una macchina realizzata dalla IBM e il campione di scacchi allora in carica GarryKasparov. Anche se i primi incontri furono vinti da Kasparov, i continui miglioramenti apportati al sistema di apprendimento di Deep Blue permisero, in successive partite, di assicurare la vittoria alla macchina. Una vittoria che, come confermò lo stesso campione di scacchi, fu sicuramente data dal fatto che la macchina aveva raggiunto un livello di creatività così elevato che andava oltre le conoscenze del giocatore stesso.

LE APPLICAZIONI

CHATBOT

È  uno strumento che offre un’assistenza 24/7 a clienti e dipendenti; inoltre può essere utilizzato per impieghi in ambito marketing, supporto alla vendita, HR Management, domotica e perfino Ricerca e Sviluppo.

RECOMMENDATION SYSTEM

È alla base del modello di business di tutte le piattaforme social ed eCommerce (Amazon, Netflix, Spotify, ma non solo). 

Questi algoritmi tengono traccia delle azioni dell’utente, apprendono le sue preferenze, e con il passare del tempo producono delle raccomandazioni sempre più precise.

(NATURAL LANGUAGE PROCESSING)

NLP

Queste tecniche agevolano l’interazione e la comprensione uomo/macchina. 

L’NLP in particolare si focalizza sulla programmazione dei computer per elaborare e analizzare grande quantità di dati di linguaggio naturale.

COMPUTER VISION

Studia algoritmi e tecniche che permettono ai computer la comprensione del contenuto di immagini o video

APPLICAZIONI FISICHE

Si tratta di: mezzi di trasporto autoguidati; robot in grado di muoversi autonomamente

oggetti capaci di compiere azioni senza l’intervento umano e di prendere decisioni in base alle condizioni dell’ambiente circostante.

L’INTELLIGENT DATA 

È una tecnica usata per l’estrazione e l’elaborazione di informazioni da diverse tipologie di dati, dai più ai meno strutturati.

 L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE IN ITALIA

Il tema dell’intelligenza artificiale in Italia è trattato nell’AgID (Agenda Digitale Italiana), sviluppata sulla base dell’Agenda Digitale Europea, uno dei 7 pilastri della Strategia “Europa 2020”, che ha lo scopo di favorire lo sviluppo del mercato digitale puntando sul progresso e sulla crescita economica attraverso le tecnologie ICT. 

Nell’AgID ci si chiede come possa l’intelligenza artificiale influenzare la nostra quotidianità; nello specifico si analizzano le possibili applicazioni dell’AI nei servizi pubblici e le sue conseguenze, si tracciano i centri e le università nelle quali si utilizza l’intelligenza artificiale, si studiano i progetti già avviati con tale tecnologia.

Nel 2020, in Italia è stata pubblicata la bozza di Strategia nazionale per l’Intelligenza Artificiale, che si fa promotrice della formazione riguardante le nuove tecnologie non solo a livello scolastico e universitario, ma anche nella Pubblica Amministrazione. Il governo si impegna, inoltre, a promuovere l’utilizzo dell’intelligenza artificiale anche nelle piccole e medie imprese nelle quali si stima un tasso del 15%. Nelle grandi imprese, invece, si registra che almeno il 61%  abbia avviato una sperimentazione in questo ambito.

I SETTORI DELL’IA IN ITALIA 

  • Assicurativo 
  • Telecomunicazioni 
  • Manifatturiero
  • Energetico
  • Farmaceutici

L’AI ha svolto un ruolo centrale nel combattere l’emergenza sanitaria causata dal Covid-19 grazie ad un progetto dell’Istituto di Robotica e Macchine Intelligenti (I-RIM). 

Alcuni ospedali italiani, inoltre, partecipano al progetto “Imaging Covid-19 AI”, che riguarda l’applicazione dell’intelligenza artificiale per le diagnosi del virus. 

In generale, secondo l’Osservatorio Artificial Intelligence, in Italia, il mercato dell’Intelligenza Artificiale ha raggiunto nel 2022 un valore di 500 milioni di euro.

L’Italia fa anche parte della GPAI, ovvero la Global Partership on AI, un progetto internazionale che ha lo scopo di favorire l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nel rispetto dei diritti umani.

Per maggiori informazioni:

COS’È LA PRIVACY? 

Privacy, termine dall’ inglese, traducibile in italiano con riservatezza o privatezza, indica, nel lessico giuridico-legale, il diritto alla riservatezza della vita privata di una persona.

NASCITA

Il concetto si sviluppa fin dell’ Antica Grecia , quando, in una serie di trattati filosofici si inizia a far riferimento ad un “senso di riservatezza”. La connotazione odierna di privacy si afferma nel 1890 , quando due giuristi statunitensi, Louis Brandeis e Samuel Warren , pubblicarono “The Right of Privacy” in cui si riconosce “the right to be let alone”, “diritto ad essere lasciato da solo”.

CONCETTO E SIGNIFICATO

Il concetto di privacy individuale universale è un concetto moderno, principalmente associato alla cultura occidentale, britannica e nordamericana in particolare, ed è rimasto praticamente sconosciuto in alcune culture fino a tempi recenti. Il significato nel tempo, si è evoluto anche in relazione all’ evoluzione tecnologica. Inizialmente riferito alla sfera della vita privata, negli ultimi decenni ha subito un’evoluzione estensiva, arrivando ad indicare il diritto al controllo sui propri dati personali . Quindi, il significato odierno, di privacy, comunemente, è relativo al diritto della persona di controllare che le informazioni che la riguardano engano trattate o guardate da altri solo in caso di necessità.

TUTELA GIURIDICA

Col regolamento europeo del 2016 si passa da una visione proprietaria del dato, ad una visione di controllo del dato, che porta a favorire una maggior libertà nella circolazione dello stesso rafforzando nel contempo i diritti dell’interessato, il quale deve poter sapere come vengono usati i suoi dati. 

Le nuove norme prevedono:

• per i cittadini un facile accesso alle informazioni che riguardano i loro dati, le e modalità di trattamento e le finalità degli stessi;

• un diritto alla portabilità dei dati;

• l’istituzionalizzazione del diritto all’oblio, come previsto dalla Corte di Giustizia europea, che consentirà di chiedere ed ottenere la rimozione dei dati quando viene meno l’interesse pubblico alla notizia;

• l’obbligo di notifica da parte delle aziende delle gravi violazione dei dati dei cittadini;

• le aziende dovranno rispondere alla sola autorità di vigilanza dello Stato;

• sanzioni amministrative fino al 4% del fatturato globale delle aziende in caso di violazioni delle norme.

Di crescente rilievo è il tema della privacy in ambito informatico. Con lo sviluppo e la diffusione dei social network sono aumentate le tecnologie di localizzazione e l’uso di annunci pubblicitari. Esistono inoltre dei programmi che installandosi nel personal computer delle vittime, provvedono ad inviare dati personali (pagine visitate, account di posta, gusti ecc) ad aziende che li rielaborano e rivendono. La legge sulla privacy punisce con la reclusione fino a due anni chi compie un illecito trattamento di dati personali tramite internet. La legge richiede che lo scopo della pubblicazione sia quello di trarne profitto e di arrecare un danno alla vittima, ma questa espressione è stata interpretata in senso ampio dalla giurisprudenza, secondo cui è sufficiente, ai fini del reato, un semplice fastidio o un turbamento alla vittima. Per chiedere il risarcimento del danno è necessario agire in via civile.

SOLUZIONI

• Utilizzare password non banali e con codici alfanumerici.

• Evitare il più possibile di comunicare la propria password.

• Installare e configurare bene firewall e antivirus tenendoli in seguito costantemente aggiornati.

• Procurarsi un antispyware in grado di ripulire efficacemente il sistema operativo.

• Non aprire allegati di e-mail inviate da sconosciuti.

• Configurare il livello della privacy del nostro browser almeno a livello medio.

• Leggere attentamente le licenze e le disposizioni riguardo alla privacy prima di installare un qualsiasi software.

• Ricorrere a strategie di offuscamento.

Esistono inoltre soluzioni meno immediate ma più efficaci come l’ utilizzo della crittografia, che permette di criptare un messaggio.

Alcuni utenti scelgono di disabilitare i cookie nel proprio browser web. Tale azione può ridurre alcuni rischi per la privatezza, ma possono gravemente limitare o impedire la funzionalità di molti siti. Tutti i principali browser web hanno questa capacità di disattivazione al loro interno, con nessun programma esterno richiesto. Alcuni browser (come Mozilla Firefox e Opera) offrono la possibilità di cancellare i cookies automaticamente ogni volta che l’utente chiude il browser. 

  • IN INTERNET

L’utilizzo di internet costituisce anch’esso un impedimento alla riservatezza della vita privata degli utenti: in particolare i cookie http sono i dati memorizzati sul computer di un utente che in generale facilitano l’accesso automatizzato a siti, tenendo traccia delle impostazioni utente sul sito. I cookie, quindi, rappresentano una preoccupazione comune in materia di privacy su Internet. 

Sebbene gli sviluppatori di siti web utilizzino i cookie per scopi tecnici legittimi, possono verificarsi casi di abuso. Nel 2009, due ricercatori, Balachander Krishnamurthy e Craig Wills, hanno dimostrato che i profili di social networking possono essere collegati ai cookie, ovvero che è possibile per le terze parti, per esempio network pubblicitari, collegare le varie informazioni che identificano l’utente per risalire alle abitudini di navigazione dell’utente,una pratica che è alla base della pubblicità comportamentale.

In passato, la maggior parte degli utenti di internet non era a conoscenza dell’esistenza dei cookie, ma attualmente i loro possibili effetti negativi sono largamente riconosciuti: un recente studio ha dimostrato che il 58% degli utenti ha, almeno una volta, eliminato i cookie dal proprio computer, e che il 39% degli utenti li elimina abitualmente dal proprio computer ogni mese. 

Uno dei vantaggi attribuibili all’uso dei cookie è che, per i siti web visitati di frequente che richiedono una password all’accesso, questi fanno in modo di non dover inserire ogni volta i propri dati personali. Un cookie può anche monitorare le proprie preferenze per mostrare i siti di maggiore interesse. 

Alcuni utenti scelgono di disabilitare i cookie nel proprio browser web. Tale azione può ridurre alcuni rischi per la privatezza, ma possono gravemente limitare o impedire la funzionalità di molti siti. Tutti i principali browser web hanno questa capacità di disattivazione al loro interno, con nessun programma esterno richiesto. Alcuni browser (come Mozilla Firefox e Opera) offrono la possibilità di cancellare i cookies automaticamente ogni volta che l’utente chiude il browser. 

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    FAQ, DOMANDE PIÙ FREQUENTI 

    Come possiamo aiutarti?

    INTELLIGENZA ARTIFICIALE

    PRIVACY

    Cos’è la computer science?

    La computer science si colloca con caratteristiche peculiari tra le scienze cosiddette esatte e l’ingegneria, costituendo dal punto di vista accademico un settore giovane. 

    Esistono casi simili a quello della vittoria di Deep Blue?

    Si, negli stessi anni in cui Deep Blue batteva Kasparov, nel mondo della ricerca ci si iniziò a concentrare su Go, altro celebre gioco di strategia, considerato pressoché impossibile da giocare per un computer. Tutto cambia nel 2016, quando la londinese DeepMind, acquistata due anni prima da Google, riuscì a battere Lee Sedol, uno dei più forti giocatori al mondo, con AlphaGo, un programma basato su reti neurali profonde. 

    Si possono imparare nuove lingue tramite l’AI?

    È possibile, ma bisogna tenere a mente che l’intelligenza artificiale non coglie facilmente le ambiguità del lessico, le variazioni di senso, le sfumature esistenti tra le diverse lingue e/o una stessa lingua, i messaggi nascosti, la comunicazione non verbale. 

    Tutti possono utilizzare Chatbot?

    Si, nel corso degli ultimi due anni i chatbot hanno avuto una crescita esponenziale e sono nate molteplici piattaforme che permettono di crearli. Tra i più conosciuti segnaliamo ManyChat.

    I veicoli a guida autonoma aiuteranno o danneggeranno le città?

    Adam Milliard-Ball, ricercatore dell’Università della California a Santa Cruz, ha studiato il traffico di San Francisco scoprendo che questi mezzi potrebbero raddoppiare la congestione stradale, perché sarà molto meno oneroso rimandarli a casa piuttosto che parcheggiarli in centro. I ricercatori del ETH di Zurigo e dell’Università di Sydney sono giunti a conclusioni analoghe. 

    In quali articoli della costituzione si parla di privacy ?

    Un primo importante accenno alla privacy si trova nell’articolo 2; citiamo poi l’articolo 12 in cui si esplicita il diritto alla riservatezza, e l’articolo 15, in cui si parla della segretezza delle corrispondenze e l’articolo 167, incentrato sulla protezione dei dati personali. 

    Cosa sono gli HTTP cookies? 

    Gli HTTP cookie sono un tipo particolare di magic cookie e vengono utilizzati dalle applicazioni web lato server per archiviare e recuperare informazioni a lungo termine sul lato client.

    Quali sono le misure minime da adottare per la tutela di dati privati in azienda?

    Si dovrebbe: nominare l’amministratore della rete e il custode delle password, fare delle copie di sicurezza, avere degli antivirus, adottare le credenziali di autenticazione e un sistema di gestione delle autorizzazioni.

    Dove non viene rispettato il diritto alla privacy? 

    Chi resta fuori da questo panorama è soprattutto l’area geografica dell’Africa con alcune eccezioni di rilievo come l’Afghanistan, la Mongolia e l’Honduras.

    Quali sono i quattro tipi di dati personali? 

    Ne esistono 5 tipi: Dati Identificativi; Dati Particolari; Dati Biometrici; Dati Anonimizzati; Dati Pseudonimi.

    WELCOME TO THE FUTURE

    Welcome to the future è un progetto no profit che nasce nel 2020 con lo scopo di diffondere la cultura informatica e l’innovazione. 

    In un mondo in continua evoluzione, promuoviamo un uso della tecnologia più intelligente e consapevole.